Otranto, 8 aprile 2010
Carissimi,
nella gioia pasquale, ci siamo riuniti nel Nome del Signore ed Egli è qui, ci ha visitati!
Ci ha convocati perché condividessimo la fede e perché la celebrassimo in fraternità. E ora ci invia di nuovo nel mondo, forti di essere in Lui e gioiosi di vivere la comunione reciproca.
Stasera il Signore ha convocato anche me e nella sua benevolenza mi ha inserito nel Collegio degli Apostoli con l’ordinazione episcopale, inviandomi alla Chiesa di Oria.
Sento un profondo senso di inadeguatezza davanti al mistero della Sua chiamata, nella quale Egli scommette tutto Se Stesso. Lo splendore della Sua Verità, il fascino della Sua Bellezza, il calore del Suo Amore giungono, infatti, fino a noi e ci interpellano ad entrare in comunione con Lui.