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Omelie del Vescovo


Omelia nel 25^ anniversario di sacerdozio di Don Paolo Manna

Oria, 2 maggio 2012 - Santuario S. Cosimo alla Macchia

Il tempo pasquale che stiamo vivendo e l’ormai prossima festa dei Santi Medici, ci invitano ad accrescere la gioia della nostra adesione al Signore morto e Risorto. Gioia che cresce ancor più, in questo giorno, perché siamo stati convocati da Dio per innalzare il nostro inno di lode e di ringraziamento, con e per don Paolo, al Signore Gesù, Sommo ed Eterno Sacerdote, per il dono ineffabile del Sacerdozio che ha ricevuto 25 anni or sono.
Rendono lode, insieme con noi, in questa liturgia che si unisce, misteriosamente ma realmente, a quella del cielo, coloro che già sono nell’eterno gaudio: Mons. Armando Franco, che con l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria ha reso Sacerdote in eterno don Paolo; Vito ed Eleonora, che con il loro amore, gli hanno fatto dono della vita e lo hanno introdotto nella prima conoscenza di Dio e del Suo Amore, insegnandogli anche l’amore per il prossimo.
Desidero fermarmi a riflettere su questo dono che don Paolo e tutti noi Sacerdoti abbiamo ricevuto non per noi stessi, ma per Dio e per voi, partendo dalla Parola che oggi la Chiesa ci ha messo dinanzi come cibo prelibato per il nostro nutrimento spirituale. [...]

Omelia nel 25^ anniversario di sacerdozio di Mons. Angelo Altavilla

Latiano, 11 aprile 2012 - Parrocchia S. Maria della Neve

Omelia nella Veglia Pasquale 2012

Oria, 7 aprile 2012 - Basilica Cattedrale

Miei carissimi Amici,

    stiamo vivendo, nella celebrazione liturgica di questa Veglia, che è la Madre di tutte le Veglie, un evento straordinario, unico, il solo capace di cambiare la storia: stiamo vivendo l’evento della resurrezione del Signore Gesù Cristo. Si, Egli è risorto, non  è più legato dai vincoli della morte, il Padre lo ha glorificato perché Egli ha obbedito alla Sua volontà e si è offerto vittima di salvezza per il mondo intero. E noi, in questa notte santa, non stiamo solo ricordando un evento del passato che, per quanto grande e di capitale importanza, è solo un evento del passato. Se così fosse, in noi dovrebbe prevalere il sentimento della nostalgia, un ricordo malinconico di un fatto che guardiamo distante da noi, e che perciò non ci coinvolge, e forse, non ci interessa.
    No, miei cari, noi questa notte stiamo vivendo l’evento stupendo della resurrezione di Cristo, siamo protagonisti di ciò che ha cambiato la storia umana, di ciò che ha permesso che la condizione dell’uomo si tramutasse da triste esistenza in vita gioiosa.
    Dinanzi a noi, nel sepolcro di questo mondo, c’è il “giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca” (Mc 16, 5), che ripete a noi:  “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui” (Mc 16, 6). [...]

Omelia nella Messa Crismale 2012

Oria, 5 aprile 2012 - Basilica Cattedrale

“La mia fedeltà e la mia grazia saranno con Lui” (Sal 88).
Questa promessa fatta da Dio al Figlio prediletto e pregata nel Salmo responsoriale, offre come il là a questa celebrazione della Messa Crismale del Giovedì Santo e permette  a noi Sacerdoti, che oggi ricordiamo in un modo del tutto particolare l’istituzione del Sacerdozio ministeriale, di guardare al nostro servizio quotidiano con ammirazione e gioia e, al tempo stesso, con timore, consapevoli che in noi agisce la fedeltà e la grazia di Dio.
Miei cari fratelli Sacerdoti e figli,
Non possiamo non considerare “l’affetto di predilezione” (prefazio) con il quale siamo stati scelti da Dio per essere partecipi del ministero di salvezza di Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote. [...]

Omelia del Vescovo nel Patrocinio di San Barsanofio 2012

Oria, 20 febbraio 2012 - Basilica Cattedrale

Carissimi, 

per la celebrazione odierna del Patrocinio di San Barsanofio abate, desidero fermarmi, insieme con Voi, a riflettere su un argomento che il nostro grande Protettore ha trattato a lungo nel suo epistolario (pensate: ben 100 lettere su 850): la malattia

E’ un argomento che tocca tutti e che, analizzato negli insegnamenti del Grande Anziano, ci permetterà non solo di invocare San Barsanofio come Protettore, ma anche di conoscerne la spiritualità per impegnarci a seguirla e così giungere più facilmente alla meta verso la quale siamo orientati: il Regno dei cieli.

Come bisogna considerare la malattia? 

Insegna il Catechismo della Chiesa cattolica: “L'uomo dell'Antico Testamento vive la malattia di fronte a Dio. È davanti a Dio che egli versa le sue lacrime sulla propria malattia; è da lui, il Signore della vita e della morte, che egli implora la guarigione. La malattia diventa cammino di conversione e il perdono di Dio dà inizio alla guarigione. Israele sperimenta che la malattia è legata, in un modo misterioso, al peccato e al male, e che la fedeltà a Dio, secondo la sua Legge, ridona la vita: «Perché io sono il Signore, colui che ti guarisce!» (Es 15,26). Il profeta intuisce che la sofferenza può anche avere un valore redentivo per i peccati altrui. Infine Isaia annuncia che Dio farà sorgere per Sion un tempo in cui perdonerà ogni colpa e guarirà ogni malattia”. [...]

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