Omelia nella Santa Messa per la solenne chiusura dell'Anno giubilare
Oria, 28 dicembre 2025 - Chiesa Cattedrale
“Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene” (Sal 128, 1-2).
Carissimi Amici,
è trascorso un anno da quando, il 29 dicembre 2024, ci siamo ritrovati in questa Chiesa Cattedrale, Madre di tutte le Chiese della Diocesi, per iniziare insieme, come Chiesa di Oria, il nostro pellegrinaggio giubilare nell’Anno santo della speranza. Un anno nel quale, come ci ricorda il Salmo responsoriale, nel timore del Signore abbiamo camminato nelle sue vie. E questo impegno ci ha resi beati. È la parola di Dio a dircelo!
Quando si arriva al termine di un’esperienza, si è soliti redigere un bilancio. Credo sia importante farlo anche al termine del cammino giubilare compiuto dalla nostra Chiesa, non tanto per valutare i pro e i contro, come avviene abitualmente, quanto piuttosto per prendere maggiore consapevolezza della misericordia che Gesù Cristo ci ha usato, dell’amore del Padre di cui siamo stati nutriti, della grazia dello Spirito Santo che ci ha sollevato su ali di aquila e della più sana fraternità che, pellegrinando insieme, abbiamo raggiunto.
È proprio vero che camminando nelle vie del Signore abbiamo sperimentato la felicità del nostro cuore e abbiamo avuto ogni bene, tutto il bene, il sommo bene! Abbiamo avuto il Maestro Gesù nostro compagno di viaggio che ci ha liberati dal nostro peccato e, nella sua misericordia, ha saldato il nostro debito offrendoci l’indulgenza plenaria. Abbiamo anche sperimentato la bellezza della comunione fraterna che, in molte situazioni, abbiamo vissuto superando la disgregazione originata dal peccato. Ci siamo veramente sperimentati come figli di Dio, straordinariamente amati dal Padre, e proprio per questo, anche fratelli fra noi! E come buoni fratelli, ci siamo aiutati l’un l’altro nel percorrere le vie della speranza. […]