Omelia nel solenne Pontificale in onore dei Santi Martiri di Otranto
Otranto, 14 agosto 2026 - Chiesa Cattedrale
Carissimi Amici,
è la Ss.ma Trinità che ci ha chiamati e convocati in questa antica e augusta Cattedrale di Otranto per elevare la nostra lode al Dio Altissimo per il dono del martirio di sangue che, da Cristo in poi, configura gli autentici figli della Chiesa e per ricevere nuovo stimolo nella nostra adesione di fede grazie all’intercessione dei nostri fratelli maggiori, Antonio Primaldo e Compagni, martiri, testimoni indiscutibili della fede della Chiesa di Otranto.
Il mio saluto, cordiale e deferente, va, innanzitutto, al nostro Arcivescovo, S. E. Mons. Francesco Neri, e lo ringrazio per il premuroso invito rivoltomi a presiedere questa solenne celebrazione, invito tanto inatteso quanto gradito.
Eccellenza carissima, è una gioia grande e incontenibile che mi sta offrendo quest’oggi, per almeno tre ordini di motivi: perché posso onorare la santa memoria di Coloro che hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa Idruntina, per me Madre, in cui sono stato generato alla fede e al ministero apostolico; perché concelebro con il caro Presbiterio, da cui provengo e con gli altri Ecc.mi Presuli, cui mi lega figliolanza e fraternità: Mons. Donato Negro e Mons. Franco Coppola; e, infine, perché posso incontrare liturgicamente questa preziosa porzione del popolo di Dio a Lei affidato, con i Religiosi e le Religiose e i Fedeli Laici che sono giunti in questa Chiesa Cattedrale per ricevere dai Santi Martiri e da tutti i fratelli e sorelle di fede nuovo entusiasmo e nuovi stimoli per gridare al mondo il Vangelo. Saluto con viva cordialità il Sindaco di Otranto, il Presidente della Provincia di Lecce e tutte le altre autorità civili e militari. […]