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Omelia nell'Ordinazione diaconale di Vincenzo Rubino

Ti servirò con gioia, Signore, nella tua casa”. Sono le parole con cui questa assemblea santa ha pregato rispondendo al Salmo. Anche tu, caro Vincenzo, hai pregato con noi con queste parole che, credo, possano essere da te accolte come sintesi della vita da Diacono che da oggi sei chiamato a vivere. Esse, infatti, tracciano come un percorso esistenziale e, giorno dopo giorno, ti permetteranno di maturare sino alla sua pienezza il ministero che ti è affidato. Meditiamole insieme.

Ti servirò”: da oggi sei chiamato ad un particolare servizio nella Chiesa. Ogni battezzato è servo di Cristo, ma tu divieni un modello anche per gli altri. Nella preghiera di consacrazione chiederò a Dio onnipotente che l’esempio della tua “vita, generosa e casta, sia un richiamo costante al Vangelo e susciti imitatori” nel popolo santo di Dio. Questo è il primo passo del tuo servizio. […]

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ChiAmati per ChiAmare

Lettera alla Diocesi di Oria per l'anno pastorale 2019-2020

Uno sguardo. Tutto comincia con uno sguardo. Una relazione d’affetto tra un uomo e una donna inizia da uno sguardo, dal porre la propria attenzione all’altro, dall’accondiscendere il desiderio che lo sguardo ha suscitato al proprio cuore. Ed è proprio lo sguardo che continua a incrociarsi sino a che non scocca l’occasione dell’incontro: “Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, mia sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo” dice lo Sposo alla Sposa nel Cantico dei Cantici (4, 9). Attraverso lo sguardo si porta in se stessi l’immagine e la realtà dell’altro. E quando nascono i problemi è sempre lo sguardo che li rivela: si abbassa lo sguardo, non si ha il coraggio di guardare in faccia, l’attenzione della propria persona, guidata dallo sguardo, si rivolge altrove. […]

Lettera Pastorale - ChiAmati per ChiAmare
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Omelia nell'Ordinazione diaconale di Antonio Sternativo

Francavilla Fontana, 12 settembre 2019 - Parrocchia SS. Rosario

La liturgia di oggi ci invita a celebrare il Santo Nome di Maria. E davvero santo è quel Nome che tutte le generazioni diranno beato (cfr. Lc 1, 48). La teoria più accreditata sull’origine del nome “Maria” lo indica come di origine egiziana. A supportare tale teoria vi è il fatto che l’unica donna che nell’Antico Testamento porta questo nome è la sorella di Mosè e di Aronne che è nata proprio in Egitto. Il significato che le viene dato nell’origine egiziana è “amata”. Ed il saluto dell’Angelo, che abbiamo appena ascoltato nella proclamazione del Vangelo, sottolinea questa condizione della giovane donna di Nazaret: “Piena di grazia”, cioè piena dell’Amore che crea, dell’Amore di Dio.

“Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te” (Lc 1, 28). Rallegrati, Amata da Dio, perché il Signore è con Te, sempre. E grazie a Te è anche con noi! Per questo: Rallegrati Chiesa di Oria, perché il Signore è con te, non ti abbandona. Ti solleva, ti incoraggia, ti sostiene, ti invia, ti sollecita a lasciare la tua Nazaret per andare verso Ain Karim, verso la montagna, verso l’anziana parente che ha bisogno del tuo aiuto perché in lei è sbocciata la vita, come in te!

Rallegrati Presbiterio della Chiesa di Oria, perché oggi il Signore ti dona una nuova vita diaconale, un nuovo servo per amore. Perché oggi ti richiama alla tua condizione fondamentale: quella di essere servi in una Chiesa che serve, in una Comunità in servizio attivo e permanente! […]

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